Best 10

Le 10 attrazioni più visitate di  Ostuni.

La cattedrale

Concattedrale di S. Maria dell’Assunzione di Ostuni edificata tra il 1435 ed il 1495 sulla sommità del colle più alto della Città.
Ha una facciata in stile tardo gotico, con estremità concave e convesse che ricordano più una chiesa greco ortodossa che una classica cattedrale gotica del XIII secolo. La facciata presenta 3 portali ogivali, ognuno sormontato da un rosone. Quello centrale – notevolmente più grande – conta ben 24 raggi ed è annoverato tra i più grandi d’Europa.
L’interno, che ha subito un totale rifacimento in epoca settecentesca, è distribuito su tre navate su colonne con classica forma di croce latina ed in stile Barocco. Nel 1986 divenne concattedrale dell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni.

Indirizzo: Piazza Beato Giovanni Paolo II, Ostuni, (BR) 

Chiesa di S.Vito Martire

Costruita tra il 1750 ed il 1752 sui resti di ben 3 palazzi signorili crollati a seguito del terremoto del 1743, fino ai primi anni 70 fu sede del attiguo convento delle suore Carmelitane di Clausura.
A seguito del abbandono da parte delle suore di clausura, vide il passaggio di proprietà al Comune di Ostuni.

Gli interni vedono un mix di stili architettonici che vanno dal neoclassico al rococò. Fu in effetti il maestro scultore Francesco Morgese a realizzare uno dei 5 altari interni. Le tele di artisti romani e napoletani che adornavano gli altari, durante il restauro dell’edificio furono smontate e custodite nel annesso Museo di Civiltà Preclassiche ricavato all’interno del comprensorio del convento.

Indirizzo: Via Cattedrale n. 42, Ostuni, (BR)

Chiesa di S. Giacomo di Compostela

Ubicata su via Bixio Continelli sotto uno dei 7 archi\pontoni che si possono trovare lungo questa via.
La piccola e suggestiva chiesetta di proprietà della famiglia Caballerio (nobili provenienti da Brindisi ma di chiare origini spagnole) fu edificata nel 1423 per un utilizzo prettamente personale. 
L’arco gotico che sormonta il portale d’ingresso, ricamato con motivi floreali ed antropomorfi, è di grande interesse artistico.
All’interno la struttura presenta uno stile molto semplice, dovuto alle sue dimensioni contenute. Sono presenti due statue dei Santi Cosma e Damiano, un altare in pietra gentile ed una tela del XVIII secolo raffigurante Sant’Irene.


Indirizzo: Via Bixio Continelli n. 90, Ostuni (BR)

Cinta Muraria Aragonese

Ricostruita dagli Angioini tra il 1350 ed il 1356 con modalità a “sacco”, videro un sostanziale ampliamento nel anno 1487 e per mano degli Aragonesi. A seguito del terremoto del 1743 furono in gran parte abbattute o inglobate in edifici privati, vista l’impossibilità nel riparare i danni ricevuti dalle torri e dalle cortine.
Tale operazione di lottizzazione delle mura di cinta, permise alle casse cittadine di aumentare le rendite pubbliche, mediante la riscossione dei censi edificatori per la costruzione di edifici privati.

Indirizzo: Viale Oronzo Quaranta, Ostuni (BR)

Porta S. Demetrio

E’ la porta più antica che si conserva dalla città medievale, contrassegnata da arco ogivale, edificata nel 1303.


Da Porta San Demetrio, rivolta ad est della cinta muraria, partiva la strada diretta a Brindisi.

Nel lato interno della porta, all’altezza di 3 metri, sono ancora presenti gli antichi cardini in pietra con grossi fori al centro, utilizzati per far roteare le bande o stipiti delle massicce porte, consentendone l’apertura al mattino e la chiusura la sera. 

 

Porta Nova

Era la terza porta, situata a ponente della Città, fu denominata “Li Carrare” per l’uso che si faceva a quei tempi di carri, traini, birocci e carrozze.

Fu costruita nel 1346 circa sotto il dominio del Conte Ugo Sanseverino, Preside della Provincia di Terra d’Otranto, quando regnava Roberto I, di stirpe regia e molto generoso.  Soprintendente ai lavori fu Giovanni, figlio del Principe Rinaldo.

Chiesa di S.Maria della Stella (ex Porticella)

Originariamente conosciuta come Santa Maria della Porticella – piccola chiesetta popolare del 1404 costruita accanto all’unica porta pedonale sulla cinta muraria – dal 1585 la struttura cambia il nome in Santa Maria della Stella ed agli inizi del XVII secolo per volere del rettore abate Antonio Anglani, subirà un sostanziale ampliamento. 
Nel 1833 a seguito dei gravi danni strutturali causati dal terremoto del 1743, la chiesa viene completamente ricostruita con uno stile sobrio e classicheggiante, avendo ricevuto il contributo del Comune di Ostuni.

Indirizzo: Via Leonardo Clemente n.123, Ostuni, (BR)

Porta del Ponte o Dogana

 

Ultima in ordine di costruzione ma non di importanza, viene chiamata così in quanto la costruzione presentava un ponte che livellava l’avvallamento tra il quartiere “La Pescina” e la Piazza del Moro (attualmente Largo Lanza). 
Assieme alla Porta di Juse svolgeva un importante ruolo difensivo poiché si ritrovava a difendere la parte più bassa della Città e di conseguenza, quella più esposta agli attacchi dei nemici. Fu l’unico varco d’accesso cittadino ad avere due torri poste all’interno, con annessa installazione militare che serviva a passare in rassegna i carri degli stranieri che chiedevano di accedere in Città. Per tale motivo gli fu attribuito il nominativo di “La Dogana”.

 

Chiesa di S. Francesco d’Assisi 

Edificata per la prima volta nel 1304 in stile gotico ed annessa all’antico complesso monastico dei padri francescani, fu ricostruita subendo importanti trasformazioni nel 1615.
Durante la seconda metà del settecento, a seguito della ricostruzione del convento da parte dei padri francescani, la chiesa subì un’ulteriore restauro\modifica su progetto del Architetto Pietro Magarelli.

Nel 1883 la facciata subisce un’ulteriore variazione progettata dal famoso Architetto Gaetano Jurleo, con l’intento di essere armonizzata con il prospetto del complesso monastico che nel frattempo, è divenuto sede del Palazzo di Città.

Indirizzo: Piazza della Libertà, Ostuni, (BR)

Guglia di S. Oronzo

Il credo popolare recita che Sant’Oronzo nel 1740, risparmiò la Città di Ostuni da un’ondata di peste. 
Fu per questo che la Città elesse Sant’Oronzo come suo santo patrono e nel 1771 decise di costruire questo monumento in suo onore. 
Fu l’architetto Giuseppe Greco a scolpirla in stile barocco.
In  cima al monumento è collocata la statua del santo, vestito con paramenti vescovili ed intento a benedire la popolazione.

Indirizzo: Piazzetta Sant’Oronzo

2 Comments

  1. Simon Feingold Maggio 5, 2019

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